SIAMONOI
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Stralaceno, L'evento 2006 "un nuovo record è stato battuto" La diciottesima edizione della stralaceno si è conclusa in maniera positiva un poco per tutti, questo almeno era il viso di tutti quelli presenti sull'altopiano di Laceno alla fine della competizione. In prima posizione ritroviamo sempre lui, il più forte di sempre, colui che ha sempre vinto: Gelsomino Merola con il tempo di 20'27''. Al secondo posto si è classificato un altro promettente corridore molto forte: Francesco Ceres con il tempo di 21'30''. Sul gradino più basso del podio, ritroviamo dopo due anni Paolo Viscardi col tempo di 22'05''. La XVIII edizione della stralaceno ha conseguito un nuovo record di partecipanti, al via erano presenti ben 68 corridori più altri fuori gara, molte di queste persone si sono ritrovate all'appuntamento dopo parecchi anni che non avevano partecipato, questo significa che la gente apprezza con molta serenità questa competizione; ricordiamo che il record era di cinquantasei iscritti avvenuto nel 2001. Eccoci qua, come tutte le cose del mondo ogni cosa ha un'attesa, ogni cosa ha un proseguimento e poi inevitabilmente ogni cosa ha una fine, "mi piace ricordare una frase di una canzone dei Litfiba in cui dice : tutto passa" , pur essendo menzionata da parecchi altri. Si proprio così, nel momento in cui gente come noi non vedeva l'ora che il grande evento potesse arrivare, ha vissuto giorni di infinita sofferenza, pensando al giorno atteso come tra mille anni, che poi tutto ad un tratto ce lo ritroviamo davanti magari con tanta paura e voglia di posticipare di giorno in giorno. Ma una cosa quando arriva arriva e quindi siamo costretti ad affrontarla, pur stranamente avendo atteso tanto questo momento e poi nel momento clou avere paura di affrontare la situazione, ci si rende conto dopo che "tutto passa". Si ormai ci siamo lasciati alle spalle anche la XVIII edizione della stralaceno, ora ne rimane solo qualche giorno per commentarla a modo nostro e poi magari, la mente sarà già rivolta a quella successiva. Anche quest' anno come lo scorso anno, tutti quelli che si sono iscritti alla gara con giorni di anticipo, hanno ricevuto in regalo la maglietta della stralaceno, (che colgo l'occasione di ringraziare Antonio D'Elia per aver sponsorizzato questo bellissimo evento) così che potessero indossarla durante la gara ed in ben altre situazioni. Cosa particolare sulla maglietta, una scritta: "are men born for running?" che tradotto in italiano significa "l'uomo è nato per correre?", io penso che dopo questa gara ognuno di noi è in grado di rispondere a modo suo a questa domanda. Torniamo al 30 agosto 2006, già in mattinata si prevede un tempo disastroso, il cielo tutto ricoperto di nuvole, con piogge che vanno e vengono, ed umori che scendono sempre di più, ma la voglia di essere presenti è troppo grande. Le temperature atmosferiche sono da paura, con variazioni dai 10° ai 15° circa, temperature che fanno battere i denti dal freddo, cosa positiva però, la pioggia ha smesso di cadere. Altro svantaggio a mio parere causato dal clima, è stato lo scarso affluire di pubblico, diciamo che quest' anno non c'era il pubblico delle grandi occasioni, ma ci accontentiamo di aver avuto un numero record di partecipanti. L'orario d'inizio è previsto per le ore 18.15, quindi verso le 17.30, già si vede un grandissimo numero di corridori sull'altopiano, alcuni che ritirano il pettorale, altri che cominciano a riscaldarsi ed altri ancora che entrano in fase di concentrazione, che avevano atteso da tanto tempo questa occasione per mettere a luce le proprie capacità agonistiche, con l'obbiettivo di non vanificare tutti i sacrifici fatti fino a questo momento. Finalmente si avvicina il momento tanto atteso, tutti i partecipanti sono schierati sul punto di partenza, prima che il direttore di gara potesse dare il via. Tutto è pronto, ormai mancano pochi secondi, ma tutto viene posticipato di qualche minuto con l'arrivo in last second di Donato Merola, colui che indossa il pettorale numero uno, colui che ha vinto la storica prima edizione nel lontano 1987, accompagnato dal figlio Gelsomino. Giusto il tempo che possano ritirare il pettorale, e nuovamente tutti sospesi nell'attesa. Silenzio oltre ad una sola voce che grida 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 via, la grande massa dopo aver captato questo segnale si muove di corsa verso l'inizio di una sofferente sfida. Passano poche centinaia di metri e già si formano i primi gruppetti. Mentre vediamo in testa Gelsomino Merola che parte col turbo, a velocità davvero inavvicinabile, proseguendo il resto della gara a ritmi proibitivi almeno per noi. In seconda posizione, a ritmi un pò meno elevati del primo, ma comunque valorosi, prosegue anche lui indisturbato Francesco Ceres. In terza posizione resiste per molto tempo Francesco Ciccone. Ed ecco pochi metri dietro il primo gruppetto della corsa formato da Salvatore Merola, Gerardo Martino, Paolo Viscardi, Alessandro Russomanno e Gerardo Aiello che compete fuori gara avendo un'età inferiore ai 15 anni. Poco distanti ancora altri gruppetti che variano di continuo, ma il più efficacie è quello formato da Alessio Zarra e Claudio Donatiello, che mantengono un piccolo margine di distacco su Nicola D'Auria, Angelo Ceres, Ernesto Donatiello e via via tutti gli altri che non posso citare, non possedendo informazioni utili durante il proseguimento della gara. Dopo 20'27'' dal fischio d'inizio della corsa il primo classificato ovvero Gelsomino Merola riceve ancora una volta i complimenti di essere sempre ad ottimi livelli, cavalcando verso la vittoria incontrastata, tagliando il traguardo con uno sprint davvero esemplare, mentre distaccato di 1'03'' col tempo di 21'30'' Francesco Ceres, che ha iniziato in seconda posizione ed ha terminato alla stessa maniera, raggiungendo il traguardo con un pizzico di demotivazione, vedendolo camminare negli ultimi metri, comunque portando a termine una gara fantastica, scrivendo il quarto miglior tempo di sempre. In terza posizione termina la gara Paolo Viscardi col tempo di 22'05'',dopo aver proseguito a braccetto per 5 Km con Salvatore Merola, che non è riuscito a mantenere il ritmo per altri 650 metri, portando a casa il suo miglior tempo. In quarta posizione ritroviamo Gerardo Martino una sorpresa dello scorso anno che non ha deluso le aspettative staccando il cronometro con un tempo di 22'16'', dopo aver messo in atto una piccola rimonta nell'ultimo tratto di gara, proprio con l'intento di raggiungere la terza posizione difesa molto bene da Paolo Viscardi. Al quinto posto col tempo di 22'24'' Salvatore Merola che non ha per niente deluso le aspettative firmando un nuovo primato personale; ragazzo che ha sempre fatto notare una grinta eccezionale. Al sesto posto un'altra riconferma dello scorso anno migliorando il suo personale e mettendo in atto una buona rimonta nell'ultimo Km Rocco Feniello col tempo di 22'40''. Al settimo posto, forse il meno quotato nei primi dieci percorrendo i primi tre Km e mezzo in terza posizione, porta a casa un prestigioso tempo, il suo migliore personale 22'47'' Francesco Ciccone. In ottava posizione col tempo di 22'49'' migliora di pochi secondi il suo personale Alessandro Russomanno, che porta a casa una gara altrettanto buona, secondo il mio parere non esprimendosi al 100%; le sue qualità sono molto più grandi di questo comunque ottimo risultato; parola di un amico che lo ha visto correre in altre situazioni con grandissimi risultati. Alla nona e decima posizione col tempo di 23'11'' tagliano il traguardo a distanza di pochi centimetri Alessio Zarra e Claudio Donatiello, anche per loro è un personale; il primo dei due Alessio è un'altra sorpresa positiva della giornata, mentre per Claudio è l'ennesima buona gara, facendo emozionare il pubblico al traguardo mettendo in atto uno sprint che lo ha portato a raggiungere Alessio sulla linea. Altre eccellenti prestazioni fuori dai primi dieci, sono la prova di Nicola D'Auria che anche quest' anno come lo scorso anno è arrivato ad un passo dalla top ten con l'undicesima posizione fermando il cronometro sul tempo di 23'28'', migliorando la sua prestazione di due secondi nei confronti dello scorso anno; e la prova di Ernesto Donatiello che era alla sua prima partecipazione, e pure ha portato a casa un tredicesimo posto con un tempo molto buono di 23'41'', ricevendo a fine gara la coppa per premiare il miglior esordiente. Sono da notare molti altri primati personali, facendo i complimenti anche a quelli non menzionati. E' da notare quest' anno anche il record di partecipanti femminili; sono state ben undici. I complimenti più grandi vanno a Federica Ceres, l'unica ragazza al momento in grado di scendere sotto il muro dei trenta minuti con un tempo di 28'54'' terminando al 43esimo posto; ricordo ancora alla partenza prima del via la sua convinzione nel terminare la gara nel minor tempo possibile, è stata una delle poche volte vedere una ragazza motivata per la corsa, e questo non può che farmi piacere. I complimenti vanno anche ad Anita Ilaria terminando alla 52esima posizione col tempo di 32'31''; a Gelsomina Aiello 56esima posizione col tempo di 34'09''; Antonella D'Elia in 57esima posizione col tempo di 34'48''; Angela Aiello 59esima posizione col tempo di 36'20''; Delia Fabio 60esima posizione col tempo di 37'08''; Gabriella Aiello 61esima posizione col tempo di 37'34''; Elvira Cibellis in 62esima posizione col tempo di 38'00''; Monica Galdi alla 65esima posizione col tempo di 39'16''; Milena Ceres in 66esima posizione col tempo di 40'04'' e per concludere Lucia Russomanno in 68esima posizione, che non è riuscita a rientrare nel tempo massimo, ma comunque vanno i nostri complimenti e la nostra stima, è stata comunque coraggiosa. Da notare altri partecipanti con età inferiore ai quindici anni, quindi risultano fuori gara, a cui vanno i nostri complimenti, facendo notare in età infantile una grande passione per la corsa. Sicuramente grande complimento a Gerardo Aiello che ha concluso la gara tra i primi dieci con un tempo favoloso di 22'56'', considerando la sua giovane età. Ormai siamo alla conclusione anche quest' anno, grazie agli addetti, viene tirata fuori la classifica in tempi record e subito viene letta ad un pubblico ansioso. La XVIII edizione della stralaceno si conclude con la premiazione a sorpresa del miglior esordiente Ernesto Donatiello. In questo momento si chiude ufficialmente l'edizione del 2006, ora non resta che sentire tutti i commenti che essa provoca, per poi pensare alla diciannovesima edizione. La sfida negli albo d'oro continua, anche quest' anno il cognome del vincitore è un Merola; terremo sempre buona fede per il futuro, cercando a tutti i costi di aggiungere un nuovo cognome alla lista degli albo d'oro. Per ulteriori informazioni sulla gara e sul completo ordine di arrivo, visitate il sito |
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