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Alla conquista del Mondo, in questo caso Praga!

 

I Caposelesi nel mondo viaggiano, girano, alla ricerca di qualcosa che possa risultare diverso ai loro occhi, che gli dia la possibilità di vedere diversamente la realtà che li circonda. La visione del locale è meglio comprensibile se viene confrontata con realtà diverse.

Tra questi temerari scopritori dell’Europa e del mondo tra il 7 e l’11 gennaio ci siamo aggiunti anche noi, io Raffaele e Nicola.

La destinazione è stata Praga, splendida città dell’est, la “città d’oro”, rinomata per le sue bellezze artistiche, ma soprattutto per l’ottima birra a poco prezzo.

Il periodo può far rimanere perplessi i più scettici, ma il nostro obiettivo era quello di goderci la città in un momento in cui i flussi turistici dovevano essere inferiori per evitare le code e le folle. Cosa che però non è accaduta! Praga è sempre piena di turisti!

La partenza ci ha visti decollare dall’aeroporto di Napoli alle 11 e 15 di domenica 7 gennaio: ci aspettavamo temperature gelide, tanto è vero che ci eravamo preparati con maglioni, sciarpe e cappelli vari, ma il clima era quasi primaverile..

Il primo impatto ci ha immediatamente riportato ad una realtà completamente diversa da quella italiana: aeroporto silenzioso, immenso e con addetti ai lavori gentilissimi. Un po’ diverso da Napoli!

La gradita e maggiore diversità però l’abbiamo riscontrata soprattutto nell’efficienza del sistema dei trasporti pubblici, cosa assolutamente perfetta (tipico dei paesi dell’est), quasi da non crederci.

Senza perdere un solo secondo, decisi a goderci a pieno i tre giorni che ci aspettavano, non appena arrivati in albergo e sistematici, abbiamo optato per un rapido tour di ambientamento.

La città di notte si è dimostrata immediatamente per quello che è: stupenda, multietnica e straordinariamente piena di sorprese.

Ovviamente la nostra prima sera non poteva che essere trascorsa nella birreria più antica e rinomata di Praga, l’U Fleku, dove i camerieri ti porgono il bicchiere di birra appena ti siedi senza chiedertelo, e te lo sostituiscono pieno senza dirti nulla nel momento in cui lo hai svuotato (caratteristica di tutti i pub cechi).

I tre giorni li abbiamo vissuti in maniera assolutamente piena, visitando la città di giorno, e girovagando per i locali di notte, dormendo lo stretto necessario.

Dal punto di vista artistico senza dubbio non basterebbe una settimana intera per apprezzare tutto, ma inevitabilmente non potevamo non ammirare le attrazioni turistiche principali, a partire dall’Orologio Astronomico e la Torre del Municipio, passando per la Chiesa di Tyn (orgoglio dei cechi) in piazza Stanomestri, il monumento a Venceslao con la omonima piazza, fino al Quartiere Ebraico.

 

 

È una città che ricorda molto il mondo delle favole, soprattutto per la presenza dello splendido castello che visto da lontano sembra sia stato estratto da un racconto che ci leggevano quando eravamo bambini.

L’indimenticabile attraversata del Ponte Carlo (Karluv most) e la veduta dalla sua torre dal lato della città vecchia (Staré Mestro) sono altre due cose che qualsiasi turista devo assolutamente vivere, unici e indimenticabili che restano nella memoria per sempre.

Mentre passeggi tra i vicoli e le strade pensi che forse la città non esiste nella realtà, che forse stai dormendo e sognando quello che rende felice ogni uomo: la bellezza.

Praga possiede però anche un quartiere che è testimonianza di quella che è stata una delle azioni più sconsiderate e abominevoli che l’uomo potesse fare, il genocidio degli ebrei.

Nel quartiere ebraico (Josefov) si trova il cimitero, un luogo che riporta alla mente tanti errori che l’umanità ha compiuto e compie tutt’ora, un luogo che allo stesso tempo evoca immensa tristezza e grande incredulità perché ti mette di fronte a quello che è stata la pazzia di Hitler… 12.000 lapidi e 100.000 morti sepolti in una piccolissima area fanno solamente meditare.

Ma è anche il quartiere delle splendide sinagoghe ebree, una su tutte quella spagnola, di una bellezza unica.

Immancabile è la visita al Caffé Slavia (di fronte al teatro nazionale), il caffé degli artisti più antico di Praga, dove si trova il famoso quadro di Manet “Il bevitore di assenzio”, e provare l’ebbrezza di sentire per un po’ aria di creatività e spirito di cambiamento, dove indispensabile è un sorso del liquore verde.

Praga è però anche la città degli opposti, infatti accanto a tutto ciò che la rende una delle mete più ambite dai turisti che amano l’arte e la storia, ci sono anche una grandissima quantità di night club e il fenomeno della prostituzione la rende meta di turismo sessuale.

Accanto ai classici turisti, infatti, vi si ritrovano nella città una grande quantità di persone che si recano a Praga con l’obiettivo di fare sesso facile.

La cosa che più però mi ha sconsolato è sapere che gli italiani sono i primi a praticare questo tipo di viaggio.

La particolarità è emersa dal semplice fatto che i PR dei night club nel momento in cui si avvicinano alle persone per invitarli ad entrare parlavano in italiano, mica in inglese!

E nel momento in cui si accorgevano che noi eravamo italiani e ci rifiutavamo di seguirli, rimanevano increduli di fronte alla nostra reazione sostenendo che non fosse possibile.

Questa è una situazione che mi ha profondamente infastidito e fatto sentire poco orgoglioso di essere italiano, perché noi a Praga siamo visti solo come turisti sessuali.

La città è straordinaria, merita di essere visitata in tutte le sue sfaccettature, meritano di essere visti tutti i suoi monumenti, merita di essere apprezzata, ma ai miei occhi è apparsa forse troppo turisticizzata e troppo improntata su qualcosa che forse la storia non gli ha consegnato.

Consiglio però comunque di visitarla muniti di un’ottima guida turistica, magari con la compagnia giusta e con obiettivi che siano soprattutto di carattere culturale e sociale, perché alla fine è questo che segna e resta nel cuore. Al ritorno leggete il libro “Praga magica” di Angelo Maria Repellino e vi accorgerete ancora di più di quanto alone di mistero c’è intorno a questa stupenda città, che merita a pieno tutti i complimenti che le vengono elargiti da tutto il mondo.

Al prossimo tour..


 

Donatiello Ernesto

Associazione G.N.A.M.
 

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