AD HONOREM SENZA ONORE
“Certo che ho fatto fatica a prendere la laurea: ho dovuto vincere sei mondiali!” questa, la risposta che Valentino Rossi (il campione di motociclismo) o meglio il “Dott. Rossi” ha dato ai giornalisti nel giorno della sua laurea. Una laurea ad honorem in Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni rilasciata dall’Università di Urbino Carlo Bo. Tra le motivazioni che hanno portato al rilascio del titolo sicuramente quella di aver “creato eventi spettacolari nell’evento sportivo, costruendo spazi di teatralizzazione capaci di muovere un’ondata comunicativa che valica le frontiere dei media nazionali”, ma anche e soprattutto le centinaia e “comunicative” sponsorizzazioni (alcune ideate dal Dott. in persona) per le scuole di recupero private, le birre ed una fabbrica di caschi (italiana come la birra) che producendo in Cina a bassissimi costi, ha licenziato 250 dipendenti in Italia!!! Ma…restiamo in Italia: secondo il Regio decreto 31 agosto 1933, la laurea honoris causa “può essere conferita soltanto a persone che, per opere compiute e per le pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della Facoltà o della scuola per cui è concessa” e…non mi sembra che il nostro Dott. annoveri tra i propri requisiti quelli richiesti! Così un altro Dott. Rossi, al secolo, Vasco, viene insignito dell’honorem in Scienze della Comunicazione presso lo IULM di Milano. Se non erro, era lo stesso Vasco a criticare la società in cui ”non si è nessuno se non si è apparsi mai in tv”…lui sicuramente ora sarà qualcuno: uno con la laurea ad honoris causa, strumento per l’impatto mediatico voluto ed ottenuto dagli Atenei interessati. Le figure dei Dott. Rossi, sarebbero uno squallido strumento di marketing, poco costoso e molto efficace nelle grinfie degli Atenei . Il metodo è duplice: o si sceglie il personaggio noto oppure il luminare plurilaureato, sorprendendolo assegnandogli una laurea da lui inattesa ( es: U. Eco, laurea honoris causa in Architettura ). L’importante è far parlare del proprio Ateneo, bene o male, l’importante è che se ne parli. E purtroppo l’intento è più che riuscito: a Roma, un gruppo di studenti in Scienze della Comunicazione lancia una petizione on-line affinché “venga restituita la laurea da Valentino Rossi”. Ancora, le discussioni nei forum, criticando lo stile amorale e la “non ottima esecuzione vocale” del Dott.Cantante (lo dicono anche i maestri di conservatorio che è stonato!!!) non fanno che trarre in ballo gli “Atenei/concessionari” alimentandone la mole di rimandi pubblicitari…
Ma se c’è gente a cui basta andare a 180 per avere una laurea, noi (comunicattivi) non ci accontenteremo certo di un 18! O forse…è proprio perché gli studenti degli “Ateneo/concessionari” si accontentavano dei 18 che…si sono inventati il cetaurocomunicatore oppure lo straziomunatore, affinché il giorno della laurea, anziché riferire il voto (troppo basso per essere citato), ricorderanno che…”qui si è laureato…” Nella speranza che il nostro Ateneo e soprattutto il CdL in Scienze della Comunicazione di Salerno, insignito del mitico Bollino Blu, non diventi uno sforna honorem per musi da palco….ritorno ai miei studi o…quasi quasi me ne vado a ballare sotto il rettorato, non si sa mai…dovesse scapparci una laurea in ingegneria!!!
RaffaRosa
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