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E’ spettacolo a laceno…


Venerdi 29 agosto si è svolta la XX edizione della Stralaceno.
Per quanto mi riguarda è stata un’ esperienza fantastica, è stata una giornata veramente favolosa. Il clima era ideale per correre al massimo delle proprie potenzialità, anche se pochi minuti prima si aveva la sensazione di dover svolgere una gara sotto la pioggia.
E’ stata una giornata piena di sfide, alcune ce le aspettavamo, come quella lanciata da Nicola Melillo; altre non ce le aspettavamo come l’improvvisa partecipazione di Gianfranco Di Vincenzo.

Ancora una volta la Stralaceno conferma un ottimo risultato sia sul piano organizzativo che sul piano delle partecipazioni, anche quest’anno il numero è stato elevato, 64 i partecipanti.
A dir la verità qualcuno è mancato all’appello, ragazzi che avevano sottoscritto l’impegno di partecipazione, ma che poi non hanno avuto il coraggio di farsi vivi al momento della partenza, ovviamente non può non esserci una punizione per queste persone, che saranno inseriti senza pietà nel PREGFAS (Pubblico REgistro dei Grandi FAnfaroni della Stralaceno). Persona molto corretta a mio avviso è stata Dino Brasiello che pur portando a termine la gara fuori tempo massimo, ha rispettato il contratto firmato un anno prima che prevedeva la partecipazione a questa edizione, quindi sicuramente possiamo affermare che Dino non è affatto un fanfarone.
Ma passiamo ai numeri importanti: numero 11, nel momento in cui vedi questo pettorale allora devi capire che dovrai scalare di una posizione, anche se ti senti imbattibile, perché il nome di chi porta quel pettorale è Gelsomino Merola (un grandissimo esempio per tutti gli sportivi di Caposele). Basta andare un po’ a guardare qua e la nelle precedenti edizioni e soprattutto nel suo passato sportivo, per avere le idee chiare; insomma Gelsomino ha vinto tutte le edizioni in cui ha partecipato.
Questa volta però, lo devo proprio dire, è stata una vittoria un po’ speciale per lui, erano anni che i suoi tempi non scendevano sotto i 20’10’’, ma quest’anno, grazie ad una motivazione più forte ce l’ha fatta, e qui non nascondo che tutto il gruppo ARS è orgoglioso di lui, anche perché ha un po’ contribuito  al suo ritorno.

La seconda posizione, anche questa pronosticata, è stata di Francesco Ceres con un tempo 20’39’’che è il secondo di sempre, scavalcando di 4’’ il compianto Lorenzo Castagno, che era saldo in seconda posizione dal 1992. <br>Per completare il podio, un altro che a laceno è impeccabile, il suo nome è Gerardo Martino, che pur peggiorando il suo tempo, riesce a rintuzzare l’attacco dello strepitoso Gianfranco Di Vincenzo giunto 4°.
Parliamo un po’ di me, visto che ho ottenuto un soddisfacente 5 posto. <br> Sapevo di non aver la possibilità di competere in prima fila, quindi mi sono riservato il miglior posto in seconda fila, con un bellissimo duello finale con Rocco Feniello, con sorpassi reciproci negli ultimi 500 metri. Al settimo posto chiude Alessandro Russomanno che migliora il suo personale; peccato che nello sprint finale Rocco Feniello, con un filo d’orgoglio residuo, gli nega di un solo secondo il sorpasso.
Un altro che aspettavamo ai vertici è stato la giovane promessa Lorenzo Panariello che ha confermato le mie aspettative, è stato bravissimo a portare a termine una gara dosando bene le energie. Al 9° posto ecco una bella conferma: di solito i suoi tempi sono buonissimi, ma in questo giorno, Claudio Donatiello, è stato in grado di ottenere un ottimo personale che forse nemmeno lui sperava.
Così tanto per chiudere la top ten, un nome che vuol dire riscatto, non so chi avrebbe puntato 1 euro sulla sua ottima prestazione, ha lasciato alle spalle tutti i suoi diretti avversari, questo non è sicuramente un demerito dei suoi avversari, ma un suo grande merito; insomma è stata la gara della vita; caro Nicola Melillo ti auguro che in futuro tu possa avere altre soddisfazioni simili, perché è bello provare certe emozioni, ora l’impegno è difendere questo risultato in futuro.
Nicola D’Auria dimostra ancora una volta di essere un grande sportivo, confermandosi sempre sui suoi soliti livelli alti. Un altro record personale è stato firmato da Donatello Cirillo. che in questi ultimi periodi è sempre in continua crescita, e per questo gli vanno fatti i complimenti.
A mio avviso una prestazione che non rispecchia le aspettative è stata la performance di Gianni Sozio, che non è riuscito a concludere la gara come voleva, ma sono sicuro che è incappato in una giornata storta, visto che nelle ultime gare podistiche aveva ottenuto sempre crescenti risultati.
Direi di poter terminare questo articolo sottolineando una grande assenza, quella del nostro caro amico Salvatore Merola, ossia colui che l’anno scorso era salito sul podio: quest’anno a causa di un infortunio non ha partecipato: peccato, la sua presenza avrebbe assicurato una gara più combattiva nelle prime file.
Ovviamente si ringraziano tutti quelli che hanno partecipato e tutti quelli che hanno dato supporto per l’organizzazione dell’evento. Ora non resta che dare l’appuntamento all’anno prossimo con nuove dichiarazioni e nuove sfide.
Buona vita a tutti.

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